giovedì 22 settembre 2011

★ Unjustice for all

Ieri, a sangue freddo, gli Stati Uniti d'America hanno ammazzato Troy Davis, detenuto nel braccio della morte da oltre vent'anni. Sul suo caso c'è poco da aggiungere a quello che è già stato detto: una condanna assurda, basata su testimonianze a dir poco risibili; la grazia che incredibilmente non è arrivata; milioni di appelli inviati a tutte le autorità che potessero intervenire per evitare questa barbarie. Resta il fatto che Troy Davis ha pagato con la vita le fallacie e le ipocrisie del sistema giudiziario di uno stato, gli USA, che solo un fesso potrebbe ancora ritenere una delle più grandi democrazie del pianeta. Mi chiedo come possano dormire stanotte, e tutte le notti che gli resteranno da vivere, i cinque parrucconi del Board of Pardons & Paroles della Georgia, le cui foto e i cui recapiti potete trovare qui. Questa è una domanda destinata a restare senza risposta, chi ha la coscienza pulita probabilmente non la usa mai.
Chiudo con un aforisma attribuito a Albert Einstein, non a caso uno degli scienziati più illustri che abbiano calcato la terra di questo lurido pianeta: "Gli Stati Uniti sono il solo paese che è passato dalla barbarie alla decadenza senza toccare la civilizzazione".

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