martedì 31 maggio 2011

Amen

You can fool some of the people all of the time, and all of the people some of the time, but you can not fool all of the people all of the time.

lunedì 30 maggio 2011

★ Pronostico

Ci metto la faccia:
  • a Milano Pisapia batte Moratti 51,5 a 48,5
  • a Napoli De Magistris batte Lettieri 56 a 44.

domenica 29 maggio 2011

★ 'Sei na ru mo'no wa na'i

[Scena 1: il silenzio]
- Ma non c'è il concerto stasera?
- Si, certo.
- E come mai tutto questo silenzio?
- È il silenzio dell’Acquedotto e della finale di Champions.

[Scena 2: time change]
Anni fa, sui palchi dei concerti, oltre agli strumenti vedevo solo vagonate di effetti e lattine di birra. Oggi difficilmente manca un notebook.

[Scena 3: passare inosservati]
- Un biglietto.
- Sono 7 euro. E voi?
- Noi suoniamo.
- Quanta gente suona stasera!
[quello che "Noi suoniamo" è Umberto Palazzo del Santo Niente]

[Scena 4: take it easy]
- Noi siamo il gruppo spalla sfigato!
[auto-presentazione degli Spiral69. Ascoltandoli mi viene il dubbio che facciano cover di R.E.M. e Placebo, ma non sono affatto male]

[Scena 5: cambio palco]
Diciannove minuti, nove secondi e ventidue centesimi. Prima dell'inizio ne sentivo parlare con apprensione dagli organizzatori e non ci volevo credere, così l'ho cronometrato.

[Scena 6: Santo Niente]
Umberto Palazzo apre da solo con una ballata voce-chitarra elettrica. Poi si affaccia l'altra chitarra e parte "Junkie". Quindi arrivano anche basso e batteria, ed è il delirio. Occhi spiritati, tecnica impeccabile, il solito "Grazie!" urlato con forza: Palazzo è in ottima forma. E il resto del gruppo non è da meno, quanto tocca a "È aria" il suono sembra un muro contro cui schiantarsi.

[Scena 7: l'odio]
Lei è molto più carina, ma l'altra ha la scarpa fetish, un toppino che lascia le spalle ampiamente scoperte e soprattutto canta tutte le canzoni mentre si agita sotto al palco. Forse è per questo che la guarda in cagnesco.

[Epilogo]
A tarallucci e vino, ma senza tarallucci.

sabato 28 maggio 2011

★ 50

Oggi Amnesty International compie cinquant'anni: era il 28 maggio del 1961 quando "The Observer" pubblicò la lettera con cui Peter Benenson chiedeva la scarcerazione di due studenti portoghesi, finiti in galera per aver brindato alla libertà.

Le celebrazioni, in Italia e nel mondo, sono moltissime e non resteranno circoscritte a oggi. Ma quella più toccante, a cui ho avuto la fortuna di partecipare, si è svolta stamani alla Divisione Filatelia delle Poste Italiane, dove c'è stato l'annullo del francobollo commemorativo con cui sarà ricordato questo compleanno così importante: per un'organizzazione che ha fatto delle lettere la sua arma più efficace, non poteva esserci modo migliore di festeggiare.

venerdì 27 maggio 2011

★ Se questo è giornalismo

Titolo in Homepage:

"Ho visto Melania litigare col marito e lasciare il parco con tre persone".
Riassunto in Homepage:

"Al vaglio degli inquirenti una testimonianza: per la prima volta sarebbe confermata la versione del marito della donna uccisa. La telefonata a un giornale, ma i carabinieri pensano a un mitomane".

Già qui la notizia, sicuramente rilevante, (conferma una versione degli accadimenti) viene velatamente messa in discussione dallo scetticismo dei carabinieri.

Ma il capolavoro è nell'articolo interno:

"«Melania Rea era sul Colle San Marco con il marito e la figlioletta nel pomeriggio del 18 aprile. Poi ha litigato con lui e si è allontanata. Poco dopo, sul vialetto del Pianoro del Colle è salita su un auto che aveva a bordo forse tre persone, tra cui un uomo e due donne». Lo dice un nuovo testimone nell'inchiesta sulla morte della 29enne di Somma Vesuviana (Napoli), trovata uccisa con trentadue coltellate a Ripe di Civitella, nel teramano, il 20 aprile scorso. La testimonianza che avvalorerebbe per la prima volta il racconto della scomparsa della donna fatto agli inquirenti dal marito, il Caporal Maggiore Salvatore Parolisi, deve essere ancora verificata in tutti i suoi aspetti. La notizia è stata lanciata dall'agenzia Agi, che ha ripreso il Corriere Adriatico".

Accurata descrizione del racconto, presenza di un nuovo testimone che avvalora quanto detto dal marito della vittima, estrema cautela, che è d'obbligo in questi casi.

Che però si conclude con:
"Gli inquirenti ritengono che si tratti di un mitomane. Non hanno avuto effetto infatti le ricerche di questo presunto testimone. Che al giornale ha fornito nome, cognome e numero di telefono, dicendosi pronto a collaborare con la procura, ma finora il numero risulta irraggiungibile. Nome e utenza esistono (l'identità è quella di un uomo che vive a Civitanova Marche), ma nonostante una notte di ricerche, i carabinieri non sono riusciti a rintracciare il presunto superteste".
Il pezzo non è firmato, ma in calce reca la scritta "© Riproduzione riservata": e chi diavolo volete che ve lo copi, Topo Gigio?

Legge di Wodehouse

I matrimoni infelici sono tutti colpa dei mariti che hanno un cervello.

lunedì 23 maggio 2011

Adoro quest'uomo

Berlusconi alla carica: "Con la sinistra Milano come Stalingrado".

EDIT
Adoro anche Borghezio: "Non ci sono dubbi che i fondamentalisti islamici, in primis Al Qaida e lo stesso Al Zawahiri, sarebbero felicissimi se a Milano la Lega dovesse perdere e Pisapia diventasse sindaco".

sabato 21 maggio 2011

★ Le cazzate di Mentana

Nel corso degli anni ho avuto modo di verificare quanto sia sopravvalutato questo giornalista che, proprio ieri sera, ha sparato l'ennesima cazzata. Commentando l'occupazione dei TG da parte del ducetto di Arcore, cui peraltro accennavo nell'ultimo post, ha avuto il coraggio di dire che la presenza in televisione non è determinante, tanto poi la gente continua a pensare con la propria testa. Infatti è per questo che le aziende spendono un patrimonio in pubblicità, consentendo anche a Mentana di condurre un TG: perché le persone, alla fine, ragionano comunque da sole.

venerdì 20 maggio 2011

★ Questo a Mussolini je fa un baffo

Il premier va all'attacco e oggi registra cinque interviste: Tg1, Tg2, Studio Aperto, Tg5 e Rete Quattro.

(Il Fatto Quotidiano)

Parte l'offensiva in tv del Cavaliere: raffica di interviste televisive per Silvio Berlusconi, che in vista dei ballottaggi per le amministrative, registrerà oggi, nel tardo pomeriggio, almeno cinque interviste per altrettanti telegiornali.

(La Repubblica)

[la frase del titolo è di un mio anziano e saggio collega]

giovedì 19 maggio 2011

★ Aspettando i ballottaggi

Due parole sulle recenti elezioni amministrative iniziando da Milano, dove non capisco un paio di cose. Anzitutto la diffusa sorpresa di fronte all'exploit di Pisapia: pur ritenendo il Paese un malato incurabile non mi sono mai aspettato meno di un pareggio. Vabbe' che i nordici sono riusciti a eleggere Renzo Bossi, ma l'alternativa alla Moratti era davvero allettante; oltretutto sostenuta dal primo sconfitto alle primarie, che col suo comportamento una volta tanto non ha fatto rimpiangere un'opposizione degna di tal nome: se questo non ha messo in crisi l'elettorato di centro-destra ha sicuramente motivato quello di centro-sinistra.
L'altra cosa che non capisco è l'ottimismo della sinistra in vista del ballottaggio: con un'affluenza al primo turno inferiore al 68% non starei troppo tranquillo. Forse l'unico aspetto positivo è che per ribaltare il risultato il ducetto di Arcore ha solo un modo, cioè terrorizzare Milano; ma visto che i suoi alleati hanno imputato la débacle proprio ai toni esacerbati della campagna elettorale, probabilmente li abbasserà e gli elettori se ne resteranno a casa.
Massima stima per Pisapia, uno che come Vendola non si è mai piegato alla sineddoche Unione Sovietica per Comunismo su cui campano i berluscones - sarà la scuola SEL?

Sono invece ottimista per il ballottaggio di Napoli: non ho seguito le vicende che hanno portato alla spaccatura tra PD e IdV e agli scazzi con M5S, ma credo che De Magistris abbia buone possibilità di sfangarla e che sarebbe un buon sindaco. Peccato che abbia mollato il Parlamento Europeo, ma capisco la sua decisione e per inciso lo avrei capito anche se si fosse candidato in Regione Campania l'anno scorso.

Discorso diverso a Torino, dove si è vinto al primo turno: io Fassino non lo avrei mai votato, e non riesco a capire come si possa festeggiare per l'elezione a sindaco di un personaggio che campa a spese dei contribuenti da ormai diciassette anni. Figura di spicco dei DS, ora del PD, insomma una storia di fallimenti viste le acque torbide in cui naviga l'Italia: speravo lo trombassero come avvenne per Rutelli.

Chiudo col M5S. Per via di Grillo gli fioccano continuamente addosso insulti e aggressioni, accuse di qualunquismo, inviti a prendere le distanze dal comico genovese. In realtà sono molte anche le voci che riconoscono il valore delle proposte del movimento, ma il giudizio mainstream nel complesso non può dirsi positivo. L'ho spiegato all'inizio, per me il Paese è un malato incurabile e questo sistema va distrutto e ricostruito: se oggi il M5S a Bologna è al 10% spero che arrivi presto al 20, 30 o 40% e faccia piazza pulita.
Uno dei commenti più contestati di Beppe Grillo è stato: "Fra Moratti e Pisapia non c'è differenza". Ovviamente non si può essere d'accordo con un'affermazione del genere, i due candidati sono distanti anni luce. Però il suo discorso proseguiva con: "Entrambi faranno l'Expo, entrambi continueranno a cementificare la città": secondo me su questo - e su tante altre cose - ha perfettamente ragione.

lunedì 16 maggio 2011

★ Terza scatola cinese - L'appuntamento

- Domenica ho comprato lo sbattitore, e per provarlo ho fatto il tiramisù: non è che lo preferisci alla birra?
- Savoiardi o Pavesini?
- I Savoiardi li ho archiviati come errore di gioventù, ormai uso solo i Pavesini.
- Affare fatto.

venerdì 13 maggio 2011

Salva una pianta

Mangia un vegano!

(scritta su un muro di via dei Sabelli, San Lorenzo)

mercoledì 11 maggio 2011

Per metà autunno, per metà primavera

- L'hai amata? - La sua voce è roca.
- Credo di si. Come si ama quando non si ha più niente alle spalle e soltanto un eterno presente senza promesse. Dio non c'entrava più con le nostre vite: erano state incise a fondo, forse anche lei portava il ricordo di una catastrofe, di una sventura immane. Forse anche lei era morta una volta. Spesso, di notte, dopo un amplesso, mi sembrava di leggerglielo negli occhi, quel male. Si, ci amammo davvero.
Fisso il crepuscolo che entra nello scrittoio e ripesco quel corpo sinuoso: - Fin dal primo istante abbiamo saputo. Un giorno ci saremmo svegliati altrove, distanti, senza un motivo necessario, seguendo il corso sghembo delle nostre vite. Ursula fu una stagione, una quinta stagione dell'animo, per metà autunno e per metà primavera.

(Luther Blissett, "Q")

lunedì 9 maggio 2011

★ Rosiconi

Durante il weekend hanno imbiancato le pareti dell'open space dove lavoro. I colleghi, conoscendo la mia avversione per il ducetto di Arcore, tempo fa avevano attaccato una sua foto sulla parete dietro la mia sedia, su cui avevo prontamente disegnato un bel naso da pagliaccio: è l'unica a essere stata tolta e gettata nel cestino.

venerdì 6 maggio 2011

★ Uhm

Allarme terrorismo: ammazziamo Bin Laden.
Ucciso Bin Laden: allarme terrorismo.

mercoledì 4 maggio 2011

★ Lukashenko! Chi era costui?

È difficile commentare una cosa così: il Ministro della difesa (italiano ovviamente) non sa chi sia Aleksandr Lukashenko.

La questione si può analizzare da vari punti di vista, per esempio quello dei diritti umani: Lukashenko è il presidente dell'unico Stato europeo in cui sia ancora in vigore la pena di morte, la Bielorussia.

Le ultime due esecuzioni nel marzo 2010: Andrei Zhuk e Vasily Yuzepchuk sono stati messi a morte con un colpo di pistola alla nuca. Come di consueto non è stato dato alcun preavviso dell'imminente esecuzione: né a loro, né alle famiglie, né agli avvocati. Tantomeno sono stati restituiti i corpi per la sepoltura, tumulati in un luogo segreto.

Nel 2010 in Bielorussia sono state comminate tre nuove sentenze capitali: due uomini sono stati condannati a morte il 14 maggio e un terzo a settembre.

Da quando ho definitivamente eliminato la televisione dalla mia vita mi risparmio di assistere a queste scene pietose - altro che gaffe - in diretta. Stasera però farò un giro in internet per trovare il video in cui La Russa, probabilmente convinto di non essere inquadrato, chiede a un suo collaboratore: "Lukashenko, chi è questo?". Senza scomodare l'assistente potrebbe chiedere al ducetto di Arcore, pare che lo conosca bene.

domenica 1 maggio 2011