martedì 1 settembre 2009

Montesole

Voglio cantare l'uso della forza
che nasce dalla comprensione
la forza che contiene la distruzione
una forza cosciente serena
che sa sostenere la pena,
capace di pietà, tenera di compassione
capace di far fronte, avanzare
capace di vittoria, di pacificazione.

Canto la morte che muore per la vita di necessità
che rifugge il martirio, l'autodafé
non succube di ciò che si dice di qua sull'aldilà
potrà guardarlo in faccia per quello che è
quando arriverà.

L'amore non cantarlo che si canta da sé
più lo si invoca meno ce n'è.

Canto la vita
che quando è il suo tempo sa morire e muore
canto la vita che piange, sa attraversare il dolore
canto la vita che ride

felice d'un giorno di nebbia, di sole, se cade la neve
canto la sorpresa nei gesti dell'amore.

Canto chi mi ha preceduto
chi nascerà, chi è qui con me
sono in questo spazio essenziale
un valore aggiunto.

L'amore non cantarlo, è un canto di per sé
più lo si invoca meno ce n'è.

Canto la guerra e so
non sono in buona compagnia
canto la pace
che non è un mestiere né una ideologia.

Canto la libertà, difficile, mai data
che va sempre difesa, sempre riconquistata.

L'amore non lo canto, è un canto di per sé
più lo si invoca meno ce n'è.

(Giovanni Lindo Ferretti)

[Listen on YouTube: Montesole]

5 commenti:

  1. sempre necessaria, anzi indispensabile.

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  2. Le volte che l'ho visto in TV il Ferretti mi ha fatto un pò paura. Ha un che del Savonarola, del Sarpi, dell'eretico medievale... sembra sempre in castigo.

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  3. Poi ora che si è messo a leggere i libri di papa Ratzinger non ti dico...

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  4. ri-ri-quotami ancora. mi é piaciuto assai.

    :-D

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  5. Ti quoterei dalla A alla Z, soprattutto all'incirca verso la Q u_u

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