lunedì 29 marzo 2010

Il fattoide

La parola fattoide è stata coniata dallo scrittore Norman Mailer, che con essa intendeva indicare qualcosa che prima di comparire su un giornale o in tv non esiste.

Oggi telegiornali e programmi televisivi diffondono abbastanza frequentemente fattoidi. Un aspetto importante su cui riflettere è che essi possono influenzare le scelte politiche e di consumo.

La capacità persuasiva dei fattoidi deriva da tre fattori:

  • difficilmente si fa qualcosa per constatare la veridicità di fattoidi trasmessi dalla televisione o dai mass media;
  • la gratificazione che deriva dall'accettazione di un fattoide prevale sulla possibilità di metterlo in discussione. Spesso discutere di un fattoide è divertente e ci dà la possibilità di dimostrare quanto siamo informati;
  • i fattoidi creano la realtà. Vengono usati per costruire la nostra immagine del mondo. Essi vengono utilizzati per controllare la nostra attenzione e per fornirci una chiave di lettura della realtà.

Un fattoide, anche quando si è dimostrato falso, può continuare ad influenzare i nostri comportamenti.

(Hackerart)

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