sabato 1 maggio 2010

Primo Maggio

Passano lenti. Un lampeggiar febbrile
arde a ciascun il ciglio.
Passan solenni e da le dense file
non si leva un bisbiglio.

Toccandosi le mani ognun di loro
cerca il vicin chi sia.
Se i calli suoi non vi segnò il lavoro,
quella è una man di spia.

Sotto l'aspra fatica e il reo destino
molti già son caduti,
molti il carcer ne tiene od il confino,
e pur sono cresciuti.

Striscia il gran serpe de la folla oscura
dei ricchi su le porte.
Dentro, ne lo stupor de la paura,
si ragiona di morte.

(Olindo Guerrini, 1845-1916)

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