mercoledì 22 dicembre 2010

La lotta agli sprechi della Gelmini

La lotta agli sprechi, ai troppi assunti, agli stipendi clientelari che fagocitano tutte le risorse? Su questo punto è difficile rimanere calmi. Il maggior spreco clientelare nella storia della scuola pubblica, il più costoso degli ultimi vent'anni, è stata l'assunzione di massa di ventimila insegnanti di una materia facoltativa, la religione, decisa da un governo Berlusconi per garantirsi l'appoggio dei vescovi. Spreco, vergogna, insulto alla Costituzione e alla meritocrazia, visto che gli insegnanti di religione non debbono affrontare un concorso, ma soltanto essere segnalati dalla curia.

(Curzio Maltese, repubblica.it)

2 commenti:

  1. Fosse solo questo il problema.
    La scuola fa acqua da tutte le parti per problemi annosi che non sono solamente il risultato delle scelte di questo governo.
    Vogliamo parlare dei professori che svolgono la professione dell'insegnamento come secondo lavoro? Vogliamo parlare delle tasse universitarie che servono a tutto tranne che a fornire servizi per gli studenti? Si potrebbe andare avanti all'infinito.
    Oltretutto i tagli non saranno il risultato della legge Gelmini ma sono stati approvati uno e due anni fà, e non ricordo delle manifestazioni come quelle di questo periodo.
    Ciao!

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  2. Non è solo questo il problema, ma è sicuramente uno dei più vergognosi. Non ho dubbi che i politici italiani, di ogni area, siano degli scalzacani, ma destra italiana (PdL + Lega) e cultura sono due strade che non si incontrano.

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