giovedì 5 novembre 2009

La pena di morte in Bielorussia [07]

I funzionari bielorussi hanno fornito varie ragioni stando alle quali non sarebbe possibile procedere subito all'abolizione della pena di morte. In un incontro avvenuto nell'ottobre del 2008 con i rappresentanti di Amnesty International e il Belarusian Helsinki Committee, i funzionari del Ministero della Giustizia hanno spiegato che la Bielorussia non è ancora pronta per l'abolizione della pena capitale perché "attualmente il sistema penitenziario non è in grado di garantire la ri-socializzazione dei criminali".

Commentando la risoluzione dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite del dicembre 2007, il Ministro degli Interni ha dichiarato che la Bielorussia "per il momento non potrebbe fare a meno della pena di morte". La risoluzione, secondo il ministro, è stata approvata in base a considerazioni di natura politica e non affidandosi al buon senso. Ha aggiunto inoltre che, negli ultimi cinque anni, il numero di omicidi in Bielorussia è diminuito: "In ogni paese in cui non è in vigore la pena di morte avviene l'esatto il contrario".

Gli stati che mantengono in vigore la pena di morte spesso sostengono che è necessaria per controllare e scoraggiare i comportamenti criminali. In realtà, gli studi scientifici hanno sempre fallito nel tentativo di produrre prove convincenti che la pena di morte dissuada i crimini più efficacemente di altre punizioni. I risultati di una recente indagine sulla relazione tra pena di morte e tasso di omicidi, condotta per le Nazioni Unite nel 1988 e aggiornata nel 2002, ha concluso che "è azzardato accettare l'ipotesi che la pena capitale scoraggi l'omicidio in misura maggiore di quanto non facciano la minaccia e l'applicazione della pena, ritenuta minore, del carcere a vita".

Lo Stato USA di New York ha ripristinato la pena di morte nel 1995 senza che fossero effettuate esecuzioni. Alla fine degli anni '90 il tasso di omicidi ha iniziato a diminuire. Nel 2004 la Corte Suprema dello Stato ha rilevato che la pena capitale era applicata in violazione della Costituzione e ha rimosso le leggi che ne consentivano l'uso: la diminuzione del numero degli omicidi è continuata inesorabilmente, nonostante l'abolizione della pena di morte.

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