venerdì 15 ottobre 2010

Reggie Clemons

Nel 1991, Reggie Clemons, un ragazzo afro-americano di diciannove anni, è stato condannato a morte in Missouri. Clemons era stato accusato di complicità nell'omicidio di due ragazze di razza bianca, Julie e Robin Kerry, decedute dopo essere state spinte da un ponte sul fiume Mississippi. Altri due ragazzi afro-americani sono stati condannati a morte per lo stesso reato e, nel 2005, una delle due sentenze è stata eseguita.

Reggie Clemons si è sempre dichiarato innocente. Il suo è un caso significativo per illustrare i difetti del sistema penale statunitense. Non esistono prove che colleghino Clemons al reato. La stessa accusa ammise di ritenere che non fosse stato Clemond a uccidere e che non avesse pianificato il reato. Dei due testimoni dell'accusa, Thomas Cummins, cugino delle due ragazze, confessò inizialmente di essere l'autore degli omicidi, ma quando furono identificati gli altri sospetti, le accuse contro di lui decaddero.

Il giorno in cui Clemons è stato condannato a morte, Thomas Cummins ha sporto denuncia contro la polizia, ricevendo un risarcimento di 150.000 dollari. All'altro testimone, Daniel Winfrey, co-imputato nel processo, è stata garantita una riduzione della pena in cambio della testimonianza contro Clemons e gli altri due ragazzi afro-americani.

La razza, in particolare quella della vittima, è un fattore determinante nello stabilire chi viene condannato a morte negli USA. In questo caso, le vittime e i due testimoni chiave sono bianchi, mentre i tre imputati condannati a morte sono afro-americani.

Reggie Clemons non ha mai confessato gli omicidi. Dopo aver subito pressioni e maltrattamenti da parte della polizia, ha dichiarato di aver stuprato una delle due ragazze. Successivamente, però, ha ritrattato la confessione, denunciando le violenze subite dai poliziotti. Anche gli altri due imputati hanno denunciato maltrattamenti da parte della polizia.

Quattro giudici federali hanno convenuto che la condotta dell'accusa è stata "illecita e violenta". Nell'arringa finale ha, infatti, paragonato Clemons a due brutali serial killer condannati a morte, nonostante la giovane età e l'assenza di precedenti penali a carico dell'imputato.

A Reggie Clemons è stata negata una difesa legale adeguata. L'avvocato che aveva assunto la sua difesa è stato sospeso dall'albo a causa delle numerose denunce presentate contro di lui; la sua assistente, all'epoca in cui rappresentava Clemons, lavorava a tempo pieno in un altro Stato. Il nuovo avvocato di Clemons ha dichiarato che nessuno dei due colleghi aveva la preparazione necessaria per affrontare un caso capitale.

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3 commenti:

  1. Grazie a voi ragazzi. Molte persone pensano che raccogliere firme sia inutile, ma oltre a non essere vero, se io fossi in un braccio della morte sarei felice di sapere che qualcuno là fuori sta cercando di darmi una mano.

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