lunedì 4 aprile 2011

★ Sangue verde

Finalmente ho visto il secondo lungometraggio di Andrea Segre, "Il sangue verde". Le vicende di Rosarno sono narrate tramite le interviste a sette dei migranti africani che lavoravano nella piana. Oltre ai commenti deliranti di Maroni e La Russa, dei quali ormai è difficile stupirsi, mi ha colpito molto la confessione di uno di questi sette ragazzi. Racconta di come non abbia partecipato alle manifestazioni del gennaio 2010. Ora non ricordo di dove sia originario, ma sicuramente si tratta un Paese teatro di guerra. Non è sceso in piazza avendo saputo che alcuni degli abitanti di Rosarno avevano usato armi da fuoco contro i migranti: anche il solo rumore di uno sparo lo avrebbe riportato alla tragica esperienza che aveva vissuto in patria.

2 commenti:

  1. Mannaggia questo me lo sono perso, ma tenterò di recuperarlo in qualche modo!

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  2. In realtà abbiamo proiettato la copia ricevuta tramite Amnesty Italia in una serata sui migranti, mi sa che non è semplice da trovare :P

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