[In seguito alla richiesta di risarcimento danni da parte del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi al Gruppo "L'Espresso" per avergli semplicemente posto delle domande - cui peraltro non si è mai degnato di rispondere - riporto in calce i quesiti posti dal quotidiano "La Repubblica" in segno di denuncia dell'ennesimo attacco alla libertà di informazione in Italia]
1. Quando, signor presidente, ha avuto modo di conoscere Noemi Letizia? Quante volte ha avuto modo d'incontrarla e dove? Ha frequentato e frequenta altre minorenni?
2. Qual è la ragione che l'ha costretta a non dire la verità per due mesi fornendo quattro versioni diverse per la conoscenza di Noemi prima di fare due tardive ammissioni?
3. Non trova grave, per la democrazia italiana e per la sua leadership, che lei abbia ricompensato con candidature e promesse di responsabilità politiche le ragazze che la chiamano "papi"?
4. Lei si è intrattenuto con una prostituta la notte del 4 novembre 2008 e sono decine le "squillo" che, secondo le indagini della magistratura, sono state condotte nelle sue residenze. Sapeva che fossero prostitute? Se non lo sapeva, è in grado di assicurare che quegli incontri non l'abbiano reso vulnerabile, cioè ricattabile - come le registrazioni di Patrizia D'Addario e le foto di Barbara Montereale dimostrano?
5. È capitato che "voli di Stato", senza la sua presenza a bordo, abbiano condotto nelle sue residenze le ospiti delle sue festicciole?
6. Può dirsi certo che le sue frequentazioni non abbiamo compromesso gli affari di Stato? Può rassicurare il Paese e i nostri alleati che nessuna donna, sua ospite, abbia oggi in mano armi di ricatto che ridimensionano la sua autonomia politica, interna e internazionale?
7. Le sue condotte sono in contraddizione con le sue politiche: lei oggi potrebbe ancora partecipare al Family Day o firmare una legge che punisce il cliente di una prostituta?
8. Lei ritiene di potersi ancora candidare alla Presidenza della Repubblica? E, se lo esclude, ritiene che una persona che l'opinione comune considera inadatto al Quirinale, possa adempiere alla funzione di Presidente del Consiglio?
9. Lei ha parlato di un "progetto eversivo" che la minaccia. Può garantire di non aver usato né di voler usare intelligence e polizie contro testimoni, magistrati, giornalisti?
10. Alla luce di quanto è emerso in questi due mesi, quali sono, signor presidente, le sue condizioni di salute?
[Link utili:
Appello Cordero-Rodotà-Zagrebelsky
Le prime dieci domande de "La Repubblica"
Le dieci domande de "La Repubblica"
Proposta Giulietti]
venerdì 28 agosto 2009
venerdì 14 agosto 2009
★ El Dindondereindeer
Detesto profondamente gli Italiani, sono convinto che per vivere sereno sarei dovuto nascere in un qualunque altro paese del Nord Europa. Quando sono all'estero quindi evito in ogni modo di farmi riconoscere: non parlo, parlo in inglese, non mi volto se sento discorsi nella mia lingua.
Ma stavolta sono a cena con un amico in quel di Helsinki, e anche se mi farebbe gran bene un po' di esercizio, inevitabilmente ci mettiamo a chiacchierare in italiano. Finché al tavolo si avvicina El Dindondereindeer, incarnazione finnica di El Dindondero di Nikkohelliana memoria. - Siete italiani? - ci chiede ingenuamente, e la mia risposta è un rassegnato: - Purtroppo si.
Avrà sessantacinque anni e si capisce subito che è più avvelenato di me, ma per i motivi opposti: secondo lui i Finlandesi non capiscono un cazzo, dopo trent'anni vuole mollare tutto, famiglia e soldi, e tornarsene in Italia a costo di vivere sotto un ponte. Opinione rispettabilissima, se non fosse per le chiose che fanno seguito alle nostre domande: Berlusconi è il meglio che si possa avere al Governo, da noi c'è la cultura, da noi c'è il Vaticano. - Non sono un mitomane - ci dice quando sgraniamo gli occhi sentendolo parlare dei misteri delle stragi, del delitto Moro, di Togliatti, di Franceschini, di Veltroni e di Yalta.
Ovviamente è un comunista della prima ora.
Inizio a temere che prenda una sedia e si accomodi al tavolo, ma per fortuna i suoi commensali lo aspettano all'esterno e dopo un po' ci molla, lasciandomi un numero di cellulare dove vuol essere chiamato appena torno in Italia. Perché io, al contrario di lui, purtroppo devo tornarci davvero in Italia. E non fra trent'anni. Quasi quasi gli propongo uno scambio.
Ma stavolta sono a cena con un amico in quel di Helsinki, e anche se mi farebbe gran bene un po' di esercizio, inevitabilmente ci mettiamo a chiacchierare in italiano. Finché al tavolo si avvicina El Dindondereindeer, incarnazione finnica di El Dindondero di Nikkohelliana memoria. - Siete italiani? - ci chiede ingenuamente, e la mia risposta è un rassegnato: - Purtroppo si.
Avrà sessantacinque anni e si capisce subito che è più avvelenato di me, ma per i motivi opposti: secondo lui i Finlandesi non capiscono un cazzo, dopo trent'anni vuole mollare tutto, famiglia e soldi, e tornarsene in Italia a costo di vivere sotto un ponte. Opinione rispettabilissima, se non fosse per le chiose che fanno seguito alle nostre domande: Berlusconi è il meglio che si possa avere al Governo, da noi c'è la cultura, da noi c'è il Vaticano. - Non sono un mitomane - ci dice quando sgraniamo gli occhi sentendolo parlare dei misteri delle stragi, del delitto Moro, di Togliatti, di Franceschini, di Veltroni e di Yalta.
Ovviamente è un comunista della prima ora.
Inizio a temere che prenda una sedia e si accomodi al tavolo, ma per fortuna i suoi commensali lo aspettano all'esterno e dopo un po' ci molla, lasciandomi un numero di cellulare dove vuol essere chiamato appena torno in Italia. Perché io, al contrario di lui, purtroppo devo tornarci davvero in Italia. E non fra trent'anni. Quasi quasi gli propongo uno scambio.
giovedì 6 agosto 2009
★ L'assedio di Sukiskyn [NDT 06]
Agendo molto rapidamente, i PG riescono a entrare nell'avamposto e partecipano in modo determinante alla sua difesa.
All'esterno, comandate dai luogotenenti di Golthar, ci sono tre tribù di goblin:
All'esterno, comandate dai luogotenenti di Golthar, ci sono tre tribù di goblin:
- i Teschio di Lupo, che abbandonano il campo quasi subito rubando tutti i cavalli;
- i Lama Rossa, che combattono fino a notte fonda e poi si gettano all'inseguimento dei Teschio di Lupo;
- i Vipere, che dopo la lunga notte di assedio in cui incendiano il granaio e parte della palizzata, combattono fino alla morte lanciandosi in un assalto suicida poco prima dell'alba.
I Lama Rossa, una volta raggiunti i Teschio di Lupo, li affrontano per vendicarsi di essere stati abbandonati, e uccisa una parte del clan avversario fanno ritorno nella propria tana. I Teschio di Lupo sopravvissuti invece si recano dall'elfa Fyodorll, le vendono i cavalli sottratti ai Gorkov a un prezzo irrisorio e se ne tornano anch'essi nel proprio covo.
mercoledì 5 agosto 2009
★ Il viaggio verso Sukiskyn [NDT 05]
Dopo aver esplorato il sottosuolo del Dente di Pietra, evento di cui parleremo in un'altra sezione, i PG raggiungono Vinkel: lì si imbarcano sul battello fluviale di Kalanos, diretti a Sukiskyn.
Durante il tragitto sono assaliti da una banda di tagliagole, cui è stato assegnato il compito di controllare che nessuno, men che mai avventurieri, si muova verso est, in modo da lasciare campo libero alle bande di goblin di Golthar. I PG si sbarazzano velocemente degli assalitori, ma nel perquisire i cadaveri, prima di gettarli nel fiume, notano che tutti portano un tatuaggio a forma di manette sulla scapola destra. Presentano inoltre delle cicatrici ai polsi e alle caviglie. Questo è il primo incontro con gli emissari dell'Anello di Ferro, che li perseguiteranno per il resto della vita.
Quando, dopo un giorno di viaggio, i PG arrivano a destinazione, trovano l'avamposto inaspettatamente sotto assedio da parte di tre tribù di umanoidi: i goblin di Golthar stanno cercando l'Arazzo.
Durante il tragitto sono assaliti da una banda di tagliagole, cui è stato assegnato il compito di controllare che nessuno, men che mai avventurieri, si muova verso est, in modo da lasciare campo libero alle bande di goblin di Golthar. I PG si sbarazzano velocemente degli assalitori, ma nel perquisire i cadaveri, prima di gettarli nel fiume, notano che tutti portano un tatuaggio a forma di manette sulla scapola destra. Presentano inoltre delle cicatrici ai polsi e alle caviglie. Questo è il primo incontro con gli emissari dell'Anello di Ferro, che li perseguiteranno per il resto della vita.
Quando, dopo un giorno di viaggio, i PG arrivano a destinazione, trovano l'avamposto inaspettatamente sotto assedio da parte di tre tribù di umanoidi: i goblin di Golthar stanno cercando l'Arazzo.
martedì 4 agosto 2009
E Franti rise
Uno solo poteva ridere mentre Derossi diceva dei funerali del Re, e Franti rise. Io detesto costui. È malvagio. Quando viene un padre nella scuola a fare una partaccia al figliuolo, egli ne gode; quando uno piange, egli ride. Trema davanti a Garrone, e picchia il muratorino perché è piccolo; tormenta Crossi perché ha il braccio morto; schernisce Precossi, che tutti rispettano; burla perfino Robetti, quello della seconda, che cammina con le stampelle per aver salvato un bambino. Provoca tutti i più deboli di lui, e quando fa a pugni, s'inferocisce e tira a far male. Ci ha qualcosa che mette ribrezzo su quella fronte bassa, in quegli occhi torbidi, che tien quasi nascosti sotto la visiera del suo berrettino di tela cerata. Non teme nulla, ride in faccia al maestro, ruba quando può, nega con una faccia invetriata, è sempre in lite con qualcheduno, si porta a scuola degli spilloni per punzecchiare i vicini, si strappa i bottoni dalla giacchetta, e ne strappa agli altri, e li gioca, e ha cartella, quaderni, libro, tutto sgualcito, stracciato, sporco, la riga dentellata, la penna mangiata, le unghie rose, i vestiti pieni di frittelle e di strappi che si fa nelle risse.
(Edmondo De Amicis, "Cuore")
(Edmondo De Amicis, "Cuore")
lunedì 3 agosto 2009
CGIL, CISL, UIL Vi Pagano I Padroni
È la RAI, la radio, la televisione
Uno speaker vuol spiegare la situazione
Sono dietro a un tavolo, padrone e sindacato
[...] shakerato
La TV gira, una nuova carrellata
CGIL, CISL, UIL è l'adunata
Indice MIB, costi e benefici
Ma son finti gli scazzi tra Padroni e Sindacati
Costo del petrolio, dei trasporti e del lavoro
Il portavoce annuncia era l'accordo nuovo
Lama, Pizzinato, Trentin [...] equipaggio
Andate voi in fabbrica, in catena di montaggio
Lo speaker continua, apre una finestra
Racconta la storia della Confindustria
CISL - UIL - CGIL
Vi pagano i padroni sulla nostra pelle
Siete V.I.P., V.I.P.
Vi Pagano I Padroni
CGIL - CISL - UIL vi pagano i padroni
CGIL - CISL – UIL: stai a capi'?
Il posto di lavoro è lì che ti aspetta
Inizi a faticare, giù dal letto in fretta
È nebbia in Val Padana fin dalla mattina
In fabbrica veloce, poi il turno si avvicina
Fa più caldo oggi in Sicilia, a Palermo, a Catania
Ma la gente preferisce di gran lunga Val Padana
Da Salerno lascio tutto vado a vivere a Torino
La mia gente non mi dà un posto di lavoro
2 ottobre '92 le cariche e i pestaggi
Garantisce il sindacato col coltello ai denti
Se provi a dire "Che schifo queste masse"
Il sindacato ti etichetta: sei Brigate Rosse
Se poi controlli conto in banca e azioni
trovi Lama arricchito dai padroni
Lo speaker continua a parlare, bla-bla-bla
Te la racconto io la storia come va
Ti dicono: "La lotta peggiora la storia
Non scendere in piazza, è la congiuntura
Siamo noi garanti dei lavoratori
E se non fosse per Agnelli saresti fuori"
Produttivi, efficaci, senza mai ritardi
[...] assegni [...] Lama per miliardi
Milioni, milioni, milioni di milioni
CGIL - CISL - UIL vi pagano i padroni
Siete V.I.P., V.I.P.
Vi Pagano I Padroni
CGIL - CISL - UIL vi pagano i padroni
CGIL - CISL – UIL: stai a capi'?
1977 i licenziamenti
Garantisce il sindacato col coltello ai denti
E allora, ancora, è facile la storia
Guarda alla TV quella seduta nuova
Padroni e sindacati come uomini e maiali
Sapresti distinguerli questi animali?
Siete V.I.P., V.I.P.
Vi Pagano I Padroni
CGIL - CISL - UIL vi pagano i padroni
CGIL - CISL – UIL: stai a capi'?
Scappa - scappa - scappa a Torino
Scappa - scappa - scappa a Milano
Scappa - scappa - scappa a Firenze
Scappa - scappa - scappa e a Roma
Scappa - scappa - scappa Trentin
Scappa - scappa - scappa D’Antoni
Scappa - scappa - scappa Trentin
Scappa - scappa - scappa Larizza
Scappa - scappa - scappa Trentin
Scappa - scappa - scappa Epifani
Scappa - scappa - scappa Bonanni
Scappa - scappa - scappa Angeletti
Scappa - scappa - scappa: stai a capi'?
(AK47)
[Listen on YouTube: V.I.P. (Vi Pagano I Padroni)
Chiedo venia, il testo è trascritto ascoltando il video e alcune parti mi risultano incomprensibili. Il concetto però è chiaro: CGIL, CISL, UIL li pagano i padroni]
Uno speaker vuol spiegare la situazione
Sono dietro a un tavolo, padrone e sindacato
[...] shakerato
La TV gira, una nuova carrellata
CGIL, CISL, UIL è l'adunata
Indice MIB, costi e benefici
Ma son finti gli scazzi tra Padroni e Sindacati
Costo del petrolio, dei trasporti e del lavoro
Il portavoce annuncia era l'accordo nuovo
Lama, Pizzinato, Trentin [...] equipaggio
Andate voi in fabbrica, in catena di montaggio
Lo speaker continua, apre una finestra
Racconta la storia della Confindustria
CISL - UIL - CGIL
Vi pagano i padroni sulla nostra pelle
Siete V.I.P., V.I.P.
Vi Pagano I Padroni
CGIL - CISL - UIL vi pagano i padroni
CGIL - CISL – UIL: stai a capi'?
Il posto di lavoro è lì che ti aspetta
Inizi a faticare, giù dal letto in fretta
È nebbia in Val Padana fin dalla mattina
In fabbrica veloce, poi il turno si avvicina
Fa più caldo oggi in Sicilia, a Palermo, a Catania
Ma la gente preferisce di gran lunga Val Padana
Da Salerno lascio tutto vado a vivere a Torino
La mia gente non mi dà un posto di lavoro
2 ottobre '92 le cariche e i pestaggi
Garantisce il sindacato col coltello ai denti
Se provi a dire "Che schifo queste masse"
Il sindacato ti etichetta: sei Brigate Rosse
Se poi controlli conto in banca e azioni
trovi Lama arricchito dai padroni
Lo speaker continua a parlare, bla-bla-bla
Te la racconto io la storia come va
Ti dicono: "La lotta peggiora la storia
Non scendere in piazza, è la congiuntura
Siamo noi garanti dei lavoratori
E se non fosse per Agnelli saresti fuori"
Produttivi, efficaci, senza mai ritardi
[...] assegni [...] Lama per miliardi
Milioni, milioni, milioni di milioni
CGIL - CISL - UIL vi pagano i padroni
Siete V.I.P., V.I.P.
Vi Pagano I Padroni
CGIL - CISL - UIL vi pagano i padroni
CGIL - CISL – UIL: stai a capi'?
1977 i licenziamenti
Garantisce il sindacato col coltello ai denti
E allora, ancora, è facile la storia
Guarda alla TV quella seduta nuova
Padroni e sindacati come uomini e maiali
Sapresti distinguerli questi animali?
Siete V.I.P., V.I.P.
Vi Pagano I Padroni
CGIL - CISL - UIL vi pagano i padroni
CGIL - CISL – UIL: stai a capi'?
Scappa - scappa - scappa a Torino
Scappa - scappa - scappa a Milano
Scappa - scappa - scappa a Firenze
Scappa - scappa - scappa e a Roma
Scappa - scappa - scappa Trentin
Scappa - scappa - scappa D’Antoni
Scappa - scappa - scappa Trentin
Scappa - scappa - scappa Larizza
Scappa - scappa - scappa Trentin
Scappa - scappa - scappa Epifani
Scappa - scappa - scappa Bonanni
Scappa - scappa - scappa Angeletti
Scappa - scappa - scappa: stai a capi'?
(AK47)
[Listen on YouTube: V.I.P. (Vi Pagano I Padroni)
Chiedo venia, il testo è trascritto ascoltando il video e alcune parti mi risultano incomprensibili. Il concetto però è chiaro: CGIL, CISL, UIL li pagano i padroni]
domenica 2 agosto 2009
Nomine tutte d'un pezzo a Mediaset
Fibrillazione in casa Mediaset per le nuove nomine nel settore informazione – scusate il termine – del gruppo.
Secondo indiscrezioni, i favoriti in lizza per il Tg5 sarebbero due. Si tratta di Fuffy Star, un golden retriver di tre anni molto bravo a riportare la pallina e a leccare la mano del padrone, e un indipendente di chiara fama, Paco "machete" Sanchez, già portavoce degli squadroni della morte in Salvador, considerato però da Confalonieri troppo liberale.
Al telegiornale della rete giovane Italia Uno, si attende un ricambio. Dopo anni di tette, culi e scemenze prodotte dalla casa, ci sarà un rimescolamento degli elementi informativi: si punterà tutto su scemenze della casa, culi e tette. A gestire il rinnovamento verrà chiamato un costume da bagno di Belen Rodriguez, che il comitato di redazione considera "tutto d'un pezzo", mentre l'azienda preferirebbe che a dirigere il Studio Aperto fosse soltanto uno slip.
Per il Tg4 si era pensato a un salvaschermo con i pesci rossi, ma troppa autonomia politica spiazzerebbe gli spettatori, abituati a Emilio Fede.
Diversa la situazione della carta stampata. A il Giornale, quotidiano della famiglia Berlusconi, si mormora dell'imminente arrivo di un generale della giunta Birmana, ma l'editore preferirebbe qualcuno dal polso più fermo, come Sergiu, detto "il duca impalatore", già portavoce del conte Vlad. Chi vincerà tra questi due moderati? Oppure la spunterà un falco come Vittorio Feltri? Uomo, quest'ultimo, considerato talmente indipendente da Berlusconi che non ha esitato a insultarne la moglie con la schietta volgarità del carrettiere undici secondi dopo che si è parlato di divorzio. Record del mondo. Quanto all'ex direttore, Mario Giordano, andrebbe a una nuova struttura Mediaset incaricata di sviluppare nuovi canali di comunicazione con gli ultrasuoni, l'alfabeto morse e i cerchi di grasso nel brodo di pollo, struttura considerata strategica dall'azienda.
(Alessandro Robecchi)
Secondo indiscrezioni, i favoriti in lizza per il Tg5 sarebbero due. Si tratta di Fuffy Star, un golden retriver di tre anni molto bravo a riportare la pallina e a leccare la mano del padrone, e un indipendente di chiara fama, Paco "machete" Sanchez, già portavoce degli squadroni della morte in Salvador, considerato però da Confalonieri troppo liberale.
Al telegiornale della rete giovane Italia Uno, si attende un ricambio. Dopo anni di tette, culi e scemenze prodotte dalla casa, ci sarà un rimescolamento degli elementi informativi: si punterà tutto su scemenze della casa, culi e tette. A gestire il rinnovamento verrà chiamato un costume da bagno di Belen Rodriguez, che il comitato di redazione considera "tutto d'un pezzo", mentre l'azienda preferirebbe che a dirigere il Studio Aperto fosse soltanto uno slip.
Per il Tg4 si era pensato a un salvaschermo con i pesci rossi, ma troppa autonomia politica spiazzerebbe gli spettatori, abituati a Emilio Fede.
Diversa la situazione della carta stampata. A il Giornale, quotidiano della famiglia Berlusconi, si mormora dell'imminente arrivo di un generale della giunta Birmana, ma l'editore preferirebbe qualcuno dal polso più fermo, come Sergiu, detto "il duca impalatore", già portavoce del conte Vlad. Chi vincerà tra questi due moderati? Oppure la spunterà un falco come Vittorio Feltri? Uomo, quest'ultimo, considerato talmente indipendente da Berlusconi che non ha esitato a insultarne la moglie con la schietta volgarità del carrettiere undici secondi dopo che si è parlato di divorzio. Record del mondo. Quanto all'ex direttore, Mario Giordano, andrebbe a una nuova struttura Mediaset incaricata di sviluppare nuovi canali di comunicazione con gli ultrasuoni, l'alfabeto morse e i cerchi di grasso nel brodo di pollo, struttura considerata strategica dall'azienda.
(Alessandro Robecchi)
sabato 1 agosto 2009
Agosto
Agosto
voglio chiudermi in casa con duemila giornali porno
son tante e tali le posizioni che non conosco!
Agosto
steso lì sul divano e la mente in nessun posto
col pensiero è difficile andare in qualche altro posto!
Agosto
con gli amici partiti di casa quasi di nascosto
per scappare alle mogli che gli tengono gli occhi addosso
nel mese di Agosto!
I miei eroi mi sorridono da quelle pagine
le eroine son belle, son calde solo per me.
Agosto
mi avvantaggio nel tempo che manca ad un altro inverno
voglio un cambio che sia radicale, nato dall'interno!
Agosto
là sull'erba ci sta una ragazza che non conosco
mi avvicino così per vedere se tutto è a posto
nel mese di Agosto!
I miei eroi mi sorridono da quelle pagine
le eroine son belle, son calde solo per me
Agosto
fate come me
fate come me
fate come me!
(Federico Fiumani)
[Listen on YouTube: Agosto]
voglio chiudermi in casa con duemila giornali porno
son tante e tali le posizioni che non conosco!
Agosto
steso lì sul divano e la mente in nessun posto
col pensiero è difficile andare in qualche altro posto!
Agosto
con gli amici partiti di casa quasi di nascosto
per scappare alle mogli che gli tengono gli occhi addosso
nel mese di Agosto!
I miei eroi mi sorridono da quelle pagine
le eroine son belle, son calde solo per me.
Agosto
mi avvantaggio nel tempo che manca ad un altro inverno
voglio un cambio che sia radicale, nato dall'interno!
Agosto
là sull'erba ci sta una ragazza che non conosco
mi avvicino così per vedere se tutto è a posto
nel mese di Agosto!
I miei eroi mi sorridono da quelle pagine
le eroine son belle, son calde solo per me
Agosto
fate come me
fate come me
fate come me!
(Federico Fiumani)
[Listen on YouTube: Agosto]
venerdì 31 luglio 2009
★ Sofia e i numeri
- Papà, mi piace tanto la matematica!
- Fico, anche a me piace tanto! E cosa ti piace?
- Tutto!
- Beh, tutto... Le forme? I numeri?
- I numeri!
- Bene, belli i numeri! Lo sai che sono infiniti?
- Si.
- Mmm... come "si"...
- Si, lo so già da quando avevo tre anni.
- Ah... e scusa, come facevi a saperlo?
- Perché iniziavo a contare, arrivavo a undici ed ero già stanca, ma lo sapevo che ce n'erano altri che venivano dopo.
- Beh, una dimostrazione rigorosa...
- Fico, anche a me piace tanto! E cosa ti piace?
- Tutto!
- Beh, tutto... Le forme? I numeri?
- I numeri!
- Bene, belli i numeri! Lo sai che sono infiniti?
- Si.
- Mmm... come "si"...
- Si, lo so già da quando avevo tre anni.
- Ah... e scusa, come facevi a saperlo?
- Perché iniziavo a contare, arrivavo a undici ed ero già stanca, ma lo sapevo che ce n'erano altri che venivano dopo.
- Beh, una dimostrazione rigorosa...
giovedì 30 luglio 2009
Family Tray
France', io sono divorziato, esigo una legge sulle coppie di fatto perché non mi voglio sposare più, tu, Berlusconi e i tuoi mi rompete i coglioni a non farmi questa legge perché siete i difensori della famiglia di stocazzo! Va bene? E andate a puttane!
(Roberto Straniero, fuori onda su Telesveva)
(Roberto Straniero, fuori onda su Telesveva)
mercoledì 29 luglio 2009
★ Le cinque canzoni che voglio al mio funerale
1] Perfect Day (Lou Reed)
2] Losing my Religion (R.E.M.)
3] E ti vengo a cercare (Franco Battiato)
4] Danza dei Cavalieri (Sergej Prokofiev)
5] Punk Islam (CCCP Fedeli alla Linea)
[Listen on YouTube:
Perfect Day
Losing my Religion
E ti vengo a cercare
Danza dei Cavalieri
Punk Islam]
2] Losing my Religion (R.E.M.)
3] E ti vengo a cercare (Franco Battiato)
4] Danza dei Cavalieri (Sergej Prokofiev)
5] Punk Islam (CCCP Fedeli alla Linea)
[Listen on YouTube:
Perfect Day
Losing my Religion
E ti vengo a cercare
Danza dei Cavalieri
Punk Islam]
martedì 28 luglio 2009
★ Teoria del Danny
Sono un integralista, sono quadrato, sono un cavaliere senza macchia e senza paura, un povero illuso ai limiti del donchisciottismo: per questo, quando ho sentito per la prima volta la Teoria del Danny, ho pensato che fosse una gran cazzata.
"La gente fa prima o fa dopo, ma fa sempre".
Lungi da me fare di tutta l'erba un fascio, eppure il tempo mi smentisce.
"La gente fa prima o fa dopo, ma fa sempre".
Lungi da me fare di tutta l'erba un fascio, eppure il tempo mi smentisce.
lunedì 27 luglio 2009
★ Un nuovo lavoro [NDT 04]
Appena la compagnia fa ritorno a Collequercia dalla Cittadella senza Sole, Gilgamesh e Thiago si recano da Kerowyn Hucrele per portarle notizie sui suoi figli e riscuotere la ricompensa pattuita. Kerowyn, con l'occasione, presenta loro due commercianti di cavalli, Stephan e Taras Gorkov.
I Gorkov propongono agli avventurieri un nuovo incarico: scortare la propria mandria di stalloni bianchi nel tragitto da Sukiskyn a Rifllian. La compagnia accetta di buon grado, e così l'appuntamento viene fissato per il 14 luglio a Vinkel, all'attracco del battello fluviale di Kalanos. Ci sono ben due settimane a disposizione per una deviazione alla ricerca della mitica forgia nanica celata nei meandri del Dente di Pietra.
I Gorkov propongono agli avventurieri un nuovo incarico: scortare la propria mandria di stalloni bianchi nel tragitto da Sukiskyn a Rifllian. La compagnia accetta di buon grado, e così l'appuntamento viene fissato per il 14 luglio a Vinkel, all'attracco del battello fluviale di Kalanos. Ci sono ben due settimane a disposizione per una deviazione alla ricerca della mitica forgia nanica celata nei meandri del Dente di Pietra.
domenica 26 luglio 2009
L'annotazione
Si fa presente che l'annotazione di cui sopra comporta per l'interessato le seguenti conseguenze di ordine canonico:
- esclusione dall'incarico di padrino per battesimo e confermazione;
- necessità della licenza dell'Ordinario del luogo per l'ammissione al matrimonio canonico;
- privazione delle esequie ecclesiastiche in mancanza di segni di pentimento;
- esclusione dai sacramenti.
L'Ordinario Diocesano
[Annotazione sul registro dei battezzati della volontà di non far più parte della Chiesa cattolica]sabato 25 luglio 2009
Compagna Teresa
Guardami negli occhi e poi
Dimmi: "Non mi prenderanno mai"
Oh! Dimmi che c'è ancora posto nel tuo cuore
Dimmi dove e quando io ci sarò
Prendimi per mano, noi
Cambieremo il mondo come vuoi
Oh! Cambieremo vita libera e felice
Dimmi dove e quando io ci sarò
Teresa!
Rincorrere i sogni ci ha sempre portato fortuna
Teresa!
Quanto vorrei amarti solitudine
Oh! Guardami negli occhi e poi
Dimmi che non mi permetterai
Oh! Di lasciarmi andare
Oh! Di dimenticare
Dillo pure a tutti io ci sarò
Rincorrere i sogni ci ha sempre portato fortuna
Quanto vorrei amarti solitudine
Compagna Teresa ogni giorno ci porti la vita
Teresa non mi sfotti e corri più forte
Più forte che puoi
Parlami Teresa, dimmi
Dimmi che non è sangue
Il sangue che vedo
Che ti scorre fra i pugni
Stringimi le mani, noi
Noi cambieremo il mondo
Lo faremo come
Volevi tu
Ma quanto sei bella Teresa
Lo sai con te muore
Ciascuno di noi
Teresa non piangere
Teresa!
Rincorrere i sogni ci ha sempre portato fortuna
Teresa!
Quanto vorrei amarti solitudine
Solitudine
Dolce solitudine.
(Il Teatro degli Orrori)
Dimmi: "Non mi prenderanno mai"
Oh! Dimmi che c'è ancora posto nel tuo cuore
Dimmi dove e quando io ci sarò
Prendimi per mano, noi
Cambieremo il mondo come vuoi
Oh! Cambieremo vita libera e felice
Dimmi dove e quando io ci sarò
Teresa!
Rincorrere i sogni ci ha sempre portato fortuna
Teresa!
Quanto vorrei amarti solitudine
Oh! Guardami negli occhi e poi
Dimmi che non mi permetterai
Oh! Di lasciarmi andare
Oh! Di dimenticare
Dillo pure a tutti io ci sarò
Rincorrere i sogni ci ha sempre portato fortuna
Quanto vorrei amarti solitudine
Compagna Teresa ogni giorno ci porti la vita
Teresa non mi sfotti e corri più forte
Più forte che puoi
Parlami Teresa, dimmi
Dimmi che non è sangue
Il sangue che vedo
Che ti scorre fra i pugni
Stringimi le mani, noi
Noi cambieremo il mondo
Lo faremo come
Volevi tu
Ma quanto sei bella Teresa
Lo sai con te muore
Ciascuno di noi
Teresa non piangere
Teresa!
Rincorrere i sogni ci ha sempre portato fortuna
Teresa!
Quanto vorrei amarti solitudine
Solitudine
Dolce solitudine.
(Il Teatro degli Orrori)
venerdì 24 luglio 2009
Il talento non sempre è all'altezza della passione
Come ben sapete, Alëchin sosteneva che gli scacchi sono un'arte, mentre Capablanca li vedeva come pura tecnica; per Lasker, invece, gli scacchi significavano lotta. Ebbene, devo dire che nei primi tempi essi rappresentarono per me, più che una lotta, una zuffa tra polli, con tanto di schiamazzi e piume che volavano dappertutto. Curavo poco la mia difesa, sacrificavo i miei pezzi senza un vero criterio, e se pure mi riusciva di domare i piccoli incendi, quando tutto l'edificio andava a fuoco neanche me ne accorgevo. Ero convinto che la fantasia (dote che presumevo di possedere in abbondanza) dovesse avere la meglio sul "misero" calcolo da contabile, che era invece la prerogativa di tanti miei avversari i quali, tra continui e meticolosi bilanci di dare e avere, restavano alla fine con quel pedone in più che assicurava loro la vittoria. Sognavo di giocare alla maniera del grande Morphy, o di fare una partita come l'Immortale o la Sempreverde di Anderssen, dove, in una progressiva serie di sacrifici sempre più vistosi, potessi concludere con uno scacco matto eseguito in punta di fioretto con il solo pezzo rimastomi, foss'anche un pedone. Il talento, però, non sempre è all'altezza della passione. Così, mi accanivo a sognare qualcosa che non mi sarebbe mai appartenuto; in realtà ero ben lontano dalla concezione stessa del gioco. Per anni, tuttavia, questa passione crebbe in me fino a raggiungere ben presto proporzioni abnormi.
(Paolo Maurensig, "La variante di Lüneburg")
(Paolo Maurensig, "La variante di Lüneburg")
giovedì 23 luglio 2009
Hanno la faccia come il culo/1
Per settimane ci siamo sentiti ripetere che Patrizia D'Addario raccontava frottole. "Non è mai andata a casa del premier" (Niccolò Ghedini). "Non esistono registrazioni della D'Addario, a meno che qualcuno se le inventi" (ancora Ghedini). "Non sapevo che fosse una escort altrimenti non l'avrei frequentata né tantomeno l'avrei portata a cena dal presidente" (Giampaolo Tarantini). "Il presidente non sapeva che io rimborsassi le ragazze" (ancora Tarantini). "Non ho alcun ricordo di questa donna, ne ignoravo il nome e non avevo in mente il viso" (Silvio Berlusconi). "Purtroppo abbiamo sbagliato l'ospite" (ancora Berlusconi). "Non ho mai pagato una donna, naturalmente, non ho mai capito che soddisfazione ci sia, se non c'è il piacere della conquista" (ancora Berlusconi). "Qualcuno ha dato un mandato molto preciso e benissimo retribuito a questa signora D'Addario... un progetto eversivo" (ancora Berlusconi).
Ora, dalle conversazioni registrate dalla stessa D'Addario e pubblicate dal bravissimo Antonio Massari sul sito dell'Espresso, si scopre che hanno mentito tutti: Berlusconi, Ghedini, Tarantini, giornali e turiferari al seguito. Solo la D'Addario ha sempre detto la verità, senza prendere un euro per farlo. L'unico che l'ha "retribuita" è Tarantini, col quale Berlusconi si sentiva anche dieci o venti volte al giorno. Ma avrebbe dovuto pagarla anche il premier, secondo i patti. "Mille te li ho già dati – le dice Tarantini – poi se rimani con lui ti fa il regalo solo lui". Ma Berlusconi se ne dimentica, promettendo però un interessamento per un'operazione immobiliare cara alla signora, e lei se ne lamenta con Giampi: "Niente busta però... Tu mi avevi detto che c'era una busta. Mi ha fatto un regalino, non so, una tartarughina..."
Di fronte allo scandalo di quest'ennesima vagonata di menzogne di Stato, che occupa le pagine di tutti i giornali e i siti del mondo intero, il capo dello Stato non trova di meglio che attaccare quei pochi che fanno opposizione e auspicare "tregue" e "riforme condivise" (con chi? Con Papi? Con l'Utilizzatore Finale? Con il Puttaniere di Stato e i suoi ruffiani?). Al Pappone pensa di cavarsela dicendo "non sono un santo" (come se il problema fosse questo). I tg parlano d'altro (memorabile, l'altra sera, il mega-servizio del Tg1 di Menzognini su un ghiacciaio dell'Antartide). Pigi Battista, sul Corriere, farfuglia di "denunce pubbliche di comportamenti privati" e di "incursioni sputtanatorie", dimenticando forse che il premier è un bugiardo matricolato e la signora D'Addario era candidata alle elezioni comunali di Bari nel Popolo delle libertà soltanto un mese fa. Poveracci con la voce bianca o col caschetto mèchato alla Mastro Geppetto calunniano chi racconta i fatti sul Giornale di Papi. Mavalà Ghedini, sbugiardato platealmente dalle registrazioni, continua ad arrampicarsi sugli specchi, sostenendo contemporaneamente che i nastri sono falsi ("materiale del tutto inverosimile e frutto di invenzione") e che chi li ha pubblicati ha violato il segreto investigativo (dunque sono veri, se lui stesso ipotizza che siano in possesso della Procura di Bari). Avvocati un tempo "democratici" e "garantisti", come il rifondarolo Giuliano Pisapia, si alleano con Mavalà invocando sul Giornale indagini per "ricettazione" contro il giornalista che li ha pubblicati. Forse a questi principi del foro sfugge che le registrazioni non sono opera della magistratura o della polizia giudiziaria: le ha fatte, lecitamente, Patrizia D'Addario, e se le ha passate a qualche giornalista per dimostrare la propria attendibilità prima che venissero segretate, nessuno ha violato alcun segreto né alcuna legge. Il Giornale della ditta si scatena a demolire Patrizia con ogni sorta di insulto, senz'accorgersi che così peggiora la posizione dell'"utilizzatore finale", il Cavalier Padrone, che la ricevette in casa sua per due volte, ci trascorse una notte "nel lettone di Putin", le regalò due gioielli, promise di aiutarla in una pratica immobiliare, ci fece colazione insieme anzichè fare gli auguri al neoeletto presidente americano Obama, le raccontò dei suoi impegni istituzionali e internazionali, la richiamò al telefono e le diede appuntamento ad altri incontri per "farti leccare da una mia amica", mentre il partito a Bari la candidava nella lista del ministro Raffaele Fitto, "La Puglia prima di tutto".
(Marco Travaglio)
Ora, dalle conversazioni registrate dalla stessa D'Addario e pubblicate dal bravissimo Antonio Massari sul sito dell'Espresso, si scopre che hanno mentito tutti: Berlusconi, Ghedini, Tarantini, giornali e turiferari al seguito. Solo la D'Addario ha sempre detto la verità, senza prendere un euro per farlo. L'unico che l'ha "retribuita" è Tarantini, col quale Berlusconi si sentiva anche dieci o venti volte al giorno. Ma avrebbe dovuto pagarla anche il premier, secondo i patti. "Mille te li ho già dati – le dice Tarantini – poi se rimani con lui ti fa il regalo solo lui". Ma Berlusconi se ne dimentica, promettendo però un interessamento per un'operazione immobiliare cara alla signora, e lei se ne lamenta con Giampi: "Niente busta però... Tu mi avevi detto che c'era una busta. Mi ha fatto un regalino, non so, una tartarughina..."
Di fronte allo scandalo di quest'ennesima vagonata di menzogne di Stato, che occupa le pagine di tutti i giornali e i siti del mondo intero, il capo dello Stato non trova di meglio che attaccare quei pochi che fanno opposizione e auspicare "tregue" e "riforme condivise" (con chi? Con Papi? Con l'Utilizzatore Finale? Con il Puttaniere di Stato e i suoi ruffiani?). Al Pappone pensa di cavarsela dicendo "non sono un santo" (come se il problema fosse questo). I tg parlano d'altro (memorabile, l'altra sera, il mega-servizio del Tg1 di Menzognini su un ghiacciaio dell'Antartide). Pigi Battista, sul Corriere, farfuglia di "denunce pubbliche di comportamenti privati" e di "incursioni sputtanatorie", dimenticando forse che il premier è un bugiardo matricolato e la signora D'Addario era candidata alle elezioni comunali di Bari nel Popolo delle libertà soltanto un mese fa. Poveracci con la voce bianca o col caschetto mèchato alla Mastro Geppetto calunniano chi racconta i fatti sul Giornale di Papi. Mavalà Ghedini, sbugiardato platealmente dalle registrazioni, continua ad arrampicarsi sugli specchi, sostenendo contemporaneamente che i nastri sono falsi ("materiale del tutto inverosimile e frutto di invenzione") e che chi li ha pubblicati ha violato il segreto investigativo (dunque sono veri, se lui stesso ipotizza che siano in possesso della Procura di Bari). Avvocati un tempo "democratici" e "garantisti", come il rifondarolo Giuliano Pisapia, si alleano con Mavalà invocando sul Giornale indagini per "ricettazione" contro il giornalista che li ha pubblicati. Forse a questi principi del foro sfugge che le registrazioni non sono opera della magistratura o della polizia giudiziaria: le ha fatte, lecitamente, Patrizia D'Addario, e se le ha passate a qualche giornalista per dimostrare la propria attendibilità prima che venissero segretate, nessuno ha violato alcun segreto né alcuna legge. Il Giornale della ditta si scatena a demolire Patrizia con ogni sorta di insulto, senz'accorgersi che così peggiora la posizione dell'"utilizzatore finale", il Cavalier Padrone, che la ricevette in casa sua per due volte, ci trascorse una notte "nel lettone di Putin", le regalò due gioielli, promise di aiutarla in una pratica immobiliare, ci fece colazione insieme anzichè fare gli auguri al neoeletto presidente americano Obama, le raccontò dei suoi impegni istituzionali e internazionali, la richiamò al telefono e le diede appuntamento ad altri incontri per "farti leccare da una mia amica", mentre il partito a Bari la candidava nella lista del ministro Raffaele Fitto, "La Puglia prima di tutto".
(Marco Travaglio)
mercoledì 22 luglio 2009
Ma perché vanno tutti a mignotte?
Ci sono tante domande, piccole e grandi, che ci facciamo. Basta chiedere, basta informarsi, i giornalisti lo potrebbero fare. Per esempio, un interrogativo che non sarà fondamentale, ma a me m'è venuto, dopo queste intercettazioni, mi sono chiesta: ma perché vanno tutti a mignotte? C'hanno i soldi, c'hanno il potere, c'hanno tutto quello che vogliono, ma perché sempre e solo mignotte? È una domanda legittima, voglio dire: no? Ho chiesto in giro finché non me l'hanno spiegato, un ex tossico mi ha spiegato in modo molto semplice e chiaro che vanno a mignotte perché pippano: molto semplice. Perché la cocaina stimola la amigdala, che produce dopamina e ti fa venire voglia di scopare, però non ti si alza e le mignotte sono le uniche che hanno la pazienza di stare lì anche se non ti si alza, è molto semplice, è una verità che si potrebbe anche diffondere, perché no?
(Sabina Guzzanti, Piazza Navona, 8 luglio 2008)
(Sabina Guzzanti, Piazza Navona, 8 luglio 2008)
martedì 21 luglio 2009
★ L'Anello di Ferro [NDT 03]
L'Anello di Ferro è un'organizzazione criminale diffusa in tutto il Granducato di Kaardoch. È invischiato nella tratta degli schiavi e in qualsiasi altra attività ne possa aumentare la ricchezza, l'influenza e il potere. I suoi affiliati sono generalmente persone prive di scrupoli: assassini recidivi e senza speranza di redenzione ai livelli più bassi della gerarchia; incantatori e scaltri professionisti nelle sfere più alte.
Golthar, un Maestro dell'Anello di Ferro, viene casualmente in possesso di un Arazzo Sacro, ma al momento di attivarlo è assalito da una creatura malvagia e l'Arazzo va distrutto nello scontro. Bramoso di impossessarsi dei tesori presumibilmente custoditi nei templi della Valle Perduta, col benestare dei suoi superiori sguinzaglia tre tribù di goblin nel Granducato di Kaardoch per assaltare tutte le fattorie alla ricerca di un altro Arazzo che gli indichi la strada verso la Valle.
Golthar, un Maestro dell'Anello di Ferro, viene casualmente in possesso di un Arazzo Sacro, ma al momento di attivarlo è assalito da una creatura malvagia e l'Arazzo va distrutto nello scontro. Bramoso di impossessarsi dei tesori presumibilmente custoditi nei templi della Valle Perduta, col benestare dei suoi superiori sguinzaglia tre tribù di goblin nel Granducato di Kaardoch per assaltare tutte le fattorie alla ricerca di un altro Arazzo che gli indichi la strada verso la Valle.
lunedì 20 luglio 2009
La pena di morte in Bielorussia [05]
Inizialmente, in Bielorussia, erano esclusi dalla pena di morte i minori di 18 anni al momento del reato e le donne in stato di gravidanza: nel primo anno successivo all'indipendenza, una legge del 1° marzo 1994 ha esteso questa esclusione a tutte le donne. Successivamente, il Codice Penale entrato in vigore nel gennaio 2001, ha esentato tutti gli uomini aventi più di 65 anni nel momento in cui viene pronunciata la sentenza. Nel 1997 il Codice Penale era già stato emendato con l'introduzione del carcere a vita.
Il 4 novembre del 2003, il parlamento della Bielorussia ha inviato alla Corte Costituzionale una richiesta per valutare se la pena di morte fosse in linea con la Costituzione e con le direttive internazionali. Il parlamentare Andrei Nareiko ha avviato questa procedura evidenziando come gli articoli del Codice Penale che prevedono l'uso della pena di morte apparissero in conflitto con l'Articolo 24 della Costituzione, che garantisce a ogni persona il diritto alla vita e impegna lo Stato a proteggere l'esistenza umana contro ogni azione illegale. Andrei Nareiko ha inoltrato tale richiesta sulla base delle precedenti decisioni delle Corti Costituzionali ungherese e lituana, che avevano già decretato la pena di morte incostituzionale e non in linea con gli standard internazionali.
L'11 marzo 2004, la Corte Costituzionale bielorussa ha concluso la sua analisi rilevando che un certo numero di articoli del Codice Penale vigente sono incompatibili con la Costituzione e che, nelle attuali circostanze, l'abolizione della pena di morte (o, come primo passo, l'introduzione di una moratoria) potrebbe essere già stabilita dal Presidente e dal Parlamento.
Il 4 novembre del 2003, il parlamento della Bielorussia ha inviato alla Corte Costituzionale una richiesta per valutare se la pena di morte fosse in linea con la Costituzione e con le direttive internazionali. Il parlamentare Andrei Nareiko ha avviato questa procedura evidenziando come gli articoli del Codice Penale che prevedono l'uso della pena di morte apparissero in conflitto con l'Articolo 24 della Costituzione, che garantisce a ogni persona il diritto alla vita e impegna lo Stato a proteggere l'esistenza umana contro ogni azione illegale. Andrei Nareiko ha inoltrato tale richiesta sulla base delle precedenti decisioni delle Corti Costituzionali ungherese e lituana, che avevano già decretato la pena di morte incostituzionale e non in linea con gli standard internazionali.
L'11 marzo 2004, la Corte Costituzionale bielorussa ha concluso la sua analisi rilevando che un certo numero di articoli del Codice Penale vigente sono incompatibili con la Costituzione e che, nelle attuali circostanze, l'abolizione della pena di morte (o, come primo passo, l'introduzione di una moratoria) potrebbe essere già stabilita dal Presidente e dal Parlamento.
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