lunedì 14 giugno 2010

La pena di morte in Mongolia [01]

Il codice penale mongolo commina la pena di morte per cinquantanove tipi di reati e, in particolare, per terrorismo, genocidio, stupro, banditismo, sabotaggio, omicidio premeditato e omicidio di funzionari pubblici e autorità.

Essendo soggetta al segreto di Stato, non è chiaro quanto la pena capitale sia applicata nel paese e risulta difficile ottenere informazioni anche perché i corpi delle persone messe a morte non sono mai restituiti ai loro familiari. Amnesty International può confermare tuttavia almeno dodici esecuzioni tra il 2005 e il 2009.

Il 14 gennaio 2010, il Presidente Elbegdorj ha annunciato l'istituzione di una moratoria sulle esecuzioni. Nel suo discorso "The Path of Democratic Mongolia Must be Clean and Bloodless" (La strada verso una Mongolia democratica deve essere pulita e senza spargimento di sangue), il Presidente ha dichiarato che da maggio 2009, il mese del suo insediamento, nessuna condanna a morte è stata eseguita. Inoltre ha voluto sottolineare la commutazione delle condanne a morte di tutti i detenuti che si erano appellati alla sua clemenza.

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