mercoledì 17 febbraio 2010

La pena di morte in Giappone [02]

Le esecuzioni in Giappone sono svolte in segreto. Gli avvocati incontrano spesso difficoltà per ottenere informazioni, anche sulla salute dei prigionieri, e non è dato alcun preavviso di esecuzione. I parenti sono informati solo dopo che l'esecuzione ha avuto luogo e i prigionieri vivono nella paura costante che ogni giorno possa essere l'ultimo.

Secondo le
norme internazionali sui diritti umani, i detenuti condannati che hanno gravi disturbi mentali - presenti al momento del reato o acquisiti a causa della loro prolungata detenzione in condizioni difficili - non devono essere messi a morte, eppure il sistema giapponese non riesce a proteggerli.

2 commenti:

  1. Vorrei dirti in primis che apprezzo molto il lavoro del tuo blog, e in secundis che mi piacerebbe approfittarne un po'. .. se non hai niente in contrario prenderei un paio di pezzi come citazioni fisse sul mio (rimandando alla fonte ovviamente).

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  2. Grazie dell'apprezzamento, prendi pure quello che vuoi ^^
    Il materiale sui diritti umani viene in gran parte da Amnesty International; il resto, se non è mio, ha l'autore in calce. Ciao ^^

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