sabato 28 agosto 2010

★ Lo strano caso di Troy Davis

Lo scorso martedì 24 agosto il giudice William Moore ha dichiarato che Troy Davis, condannato alla pena capitale e detenuto da diciannove anni nel braccio della morte, non ha "chiaramente dimostrato" la propria innocenza nel corso dell'udienza probatoria svoltasi a Savannah (Georgia, USA) nei giorni 23 e 24 giugno.

Eppure, durante la succitata udienza:

  • quattro testimoni hanno ammesso di aver mentito nel processo in cui hanno coinvolto Troy Davis e che non sapevano chi avesse sparato all’agente Mark MacPhail
  • quattro testimoni hanno chiamato in causa un altro uomo come colpevole
  • tre testimoni hanno denunciato di aver ricevuto pressioni durante l'interrogatorio, tra cui un uomo che al momento del delitto aveva appena sedici anni ed è stato interrogato da diversi agenti di polizia senza la presenza dei genitori o di altri adulti.

Allora perché Troy Davis ha ripreso il cammino verso l'esecuzione?

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