martedì 26 maggio 2009

★ Una nuova speranza [Intro 01]

Le passioni a volte se ne vanno, ma qualcosa dentro ti resta sempre. Dopo diversi anni in cui il mio amore per i Giochi di Ruolo (GdR) si era ridotto all'acquisto e alla lettura di riviste, regolamenti e manuali, mi faccio convincere dai miei amici a iniziare da zero una campagna come Dungeon Master (DM, l'arbitro di gioco, quello che organizza tutto). Il compito è oneroso, quindi metto subito le mani avanti garantendo uno scenario per vedere come vanno le cose e un paio di incontri al mese (giusto per non stare con l'impegno fisso ogni settimana, che poi alla lunga più che un piacere diventa un peso).

E così, una bella sera di primavera del 2003, ci ritroviamo a preparare le schede dei personaggi, che sono:
  • Gilgamesh, ladro mezzelfo, già giocatore e principale fomentatore della ripresa dell'attività ludica;
  • Garug, barbaro mezzorco, anche lui vecchio giocatore;
  • Lorien, guerriero elfo, che ha provato altri regolamenti di gioco, ma non questo;
  • Thiago, monaco umano, mai sedutosi a un tavolo, se non da poker.
Sommando le nostre età facciamo circa centocinquanta anni, che è tutto un programma!

A parte il novizio, che ci va sempre con i piedi di piombo, sono tutti un po' bastardi, cosa che mi infastidisce molto. Intendo dire che i Personaggi Giocanti (PG) non si schierano dalla parte del bene, ma anzi si dichiarano disposti a mentire, torturare e uccidere senza porsi troppi problemi. Io sono già in dubbio se riprendere a giocare, figuriamoci con queste premesse. Comunque alla fine si inizia: la compilazione delle schede dei PG, con tutte le informazioni che li caratterizzano (dal nome, alla forza, all'equipaggiamento), soprattutto per loro che non conoscono le nuove regole né ricordano quelle vecchie, va per le lunghe e prende l'intera serata.

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